IL TRASLOCO PER CHI CI STA INTORNO:

BAMBINI:
Per la maggior parte delle persone, il trasloco è considerato un evento molto stressante, al pari di una piccola catastrofe. Come per gli adulti, anche i bambini risentiranno di questo.
Consigliamo di lasciare i più piccini presso i parenti stretti oppure da una baby sitter per assicurare loro la massima tranquillità. Se decidete di tenerli fate in modo che vivano tutto come un bellissimo gioco d’avventura. Se sono affezionati a un peluche, a un libro di fiabe o a una bambola, non toglieteglielo: sarà una sicurezza in più.
I più grandicelli possono rimanere sul trasloco e magari prenderne parte, dandogli piccole e lievi mansioni, logicamente, nulla di pesante. In questo modo saranno gratificati partecipando attivamente ad un’attività importante insieme ai genitori.

La preparazione psicologica invece parte da più lontano e riteniamo che sia molto importante preparare i bambini e i ragazzi iniziando a spiegargli, nei dettagli che li riguarderanno, in cosa consisterà il trasloco.
Tutti i mobili smontati, gente estranea che manipoleranno i loro giochi e gli effetti personali dei genitori, qualche giorno di scomodità.
Se il trasloco poi, dovesse significare allontanarsi dagli amici, un punto di riferimento fondamentale per gli adolescenti, o addirittura cambiare scuola occorre prepararli prima, parlandone, parlandone e ancora parlandone. Da genitori dovrete cercare di nascondere anche le piccole angosce che in quei giorni avrete perché rispetto ai vostri figli dovrete sempre essere ottimisti facendo capire loro che il cambiamento che state facendo sarà migliorativo. Non alzate mai la voce, anche se le domande si ripeteranno uguali e pressanti.

Promettete, e mantenete la parola nel limite del possibile, di invitare spesso nella nuova casa gli amici più cari. Se proprio volete esagerare (anche se non tutti i pedagoghi sarebbero d’accordo), promettete, a trasloco ultimato, che regalerete loro quel gioco che vanno reclamando da tempo e che non avete ancora concesso.
L’ultima notte da trascorrere nell’abitazione va organizzata con un po’ d’attenzione per non trasmettere al bambino un senso di abbandono. Se dorme da solo nella sua cameretta, lasciategli il più possibile oggetti familiari tutt’attorno.

Ecco le domande che vi sentirete ripetere in continuazione durante i giorni di trasloco dai vostri bambini:


Mamma, ma perché devo lasciare casa mia?
Perché andiamo tutti insieme in una nuova casa bellissima e super magica. Vedrai che ti piacerà moltissimo giocare con i tuoi fratelli nella nuova casa!

Avrò ancora la mia cameretta?
Certo che si, la nuova cameretta sarà ancora più bella e grande di quella vecchia.

Che fine faranno i miei giochi?
I tuoi giochi sono nel camion dei signori che ci portano le cose nella casa nuova. Saranno le prime cose che scaricheranno dal camion!

Il cane,gatto,pesci, criceti vengono con noi, vero mamma?
Certo che si, andiamo tutti insieme nella casa nuova!! La cuccia del cane, troppo grande per entrare in macchina, la portano i signori del trasloco. I pesciolini li tieni in mano tu ok??

Ma la mia playstation funzionerà ancora, papà?
Certo che funzionerà. Facciamo così, appena i signori del trasloco hanno rimontato la tele la colleghiamo e ci facciamo una partita ok?!

Mamma, posso portare con me i miei giocattoli?
Certo che li puoi portare, li devi portare. Li vuoi mettere te nelle scatole così sari dove trovarli dopo oppure vuoi che ci pensi io? Dobbiamo assicurargli un viaggio comodo anche a loro quindi va fatto con cura! lo facciamo insieme?!?

Mamma, potrò ancora rivedere i miei amici?
Certo che li rivedrai. Forse non proprio tutti i giorni ma li potrai invitare il sabato e la domenica o ti porterò io da loro durante la settimana, quando non avrai troppi compiti da fare. Nel frattempo potrai sempre telefonargli visto che avrai un sacco di cose nuove e interessanti da raccontargli. Scommetto che avranno un po' di invidia di te.


GLI ANZIANI:
Occorre sfatare un luogo comune: la terza età è molto più elastica di quanto si possa immaginare. E l’Oscar, in questo caso, spetta alle donne, curiose e interessate al nuovo e ai cambiamenti. Se la nonna in casa è già attiva e partecipa ad accudire i nipoti, a preparare la cena o comunque a essere una presenza viva in famiglia, vivrà in positivo il trasloco e le fasi della sua preparazione. E’ un modo, lo dicono gli psicologi, di rinnovarsi, di aprire un nuovo capitolo della vita, di crearsi delle aspettative, di fare dei progetti. Abbiate solo l’accortezza di lasciare la sua camera tra le ultime da smontare e tra le prime da sistemare nella nuova abitazione.

Il nonno, in quanto uomo, è più abitudinario e si stacca con più difficoltà dal suo ambiente. Se ha interessi fuori casa, sollecitatelo, anche negli ultimi giorni, a occuparsene. Se è più sedentario ed è un appassionato collezionista, aspettate a imballare il suo passatempo. Lasciate che vi si dedichi fino all’ultimo. Se lo farete partecipe nel riporre cose e oggetti meno pesanti, ne sarà felice e orgoglioso, contento di sentirsi utile. Lasciategli il più a lungo possibile uno spazio nella casa che viva come suo e dove si possa riposare leggendo o guardando la televisione. Appena traslocato, preoccupatevi di sistemare con sollecitudine la sua stanza. Tenete a portata di mano, anche il giorno del trasloco,eventuali medicine.

ANIMALI DOMESTICI:
Rispettiamo i nostri piccoli amici, anche loro fanno parte della famiglia.
I cani: per loro è fondamentale essere sempre vicini al padrone. Tutto il resto si situa in secondo piano. Nei giorni di preparazione ci sono cani che scambiano il trasloco come un gioco e allora vorranno in qualche modo partecipare, ficcando il muso negli scatoloni, zampettando intorno a nastri adesivi, carta e cellophane e ci sono cani che invece osserveranno dalla cuccia con apparente preoccupazione l preparazione del trasloco. I cani più apprensivi vanno rassicurati con carezze, parole dolci, i soliti giochi e un propizio osso da rosicchiare. Durante il giorno del trasloco preparate una sportina con le ciotole, qualche scatoletta di cibo, qualche suo gioco osso compreso e il sacchetto per raccogliere le deiezioni. Consigliamo di tenerlo al guinzaglio durante le operazioni di trasloco perché, presi dall’eccitazione, potrebbero allontanarsi improvvisamente, se siete in strada, o far inciampare qualcuno che sta lavorando al vostro trasloco!

I gatti: molto affezionati alle pareti domestiche, potrebbero manifestare qualche nervosismo di troppo. Lasciate che siano loro a scegliere dove rifugiarsi durante i giorni precedenti il trasloco o, se accondiscendenti, sistemateli nella stanza più tranquilla. Per il giorno del trasloco valgono le stesse raccomandazioni relative ai cani tranne che ovviamente per il guinzaglio, sostituito dalla gabbia utilizzata per i viaggi. Assicuratevi che sia molto comoda quel giorno, perché è meglio lasciare il micio lì fino a trasloco concluso. Prima di liberarli disponete ciotole e vaschetta per i bisogni possibilmente nel luogo definitivo e lasciategli poi tutto il tempo per impadronirsi del nuovo ambiente. Probabilmente sceglieranno una collocazione che più piace loro per passare le prime notti e nei giorni seguenti potreste trovare qualche pipì in luoghi inappropriati. Non preoccupatevi troppo: in 48, 72 ore tutto dovrebbe rientrare nella normalità.

Piccoli animali in gabbia: con piume o con pelo, l’importante è che non vengano esposti a correnti d’aria durante il giorno del trasloco. E che, la sera prima, la loro gabbietta sia ben pulita e riempita di mangime e acqua negli appositi spazi. Calcolate che devono stare bene e in autonomia per circa 24 ore. Non sballottate troppo le gabbie, ma depositatele in un luogo ben protetto non appena possibile. Fortunatamente qui non sussiste il rischio di fuga pertanto è possibile senza ulteriori preoccupazioni trasferirli per ultimi, ricordandosi di prestare loro le cure necessarie durante le operazioni.


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